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Μαθήματα ιταλικής γλώσσας



Lezioni di Lingua Italiana on line con insegnante di madre lingua - Ιδιαίτερα Μαθήματα Ιταλικών on line με Ιταλό καθηγητή μητρικής γλώσσας

Ιδιαίτερα μαθήματα ιταλικών on line με Ιταλό καθηγητή και προετοιμασία για όλες τις πιστοποιήσεις της ιταλικής γλώσσας. Mια πραγματική εκμάθηση και επαφή με τη γλώσσα, με τη σωστή προφορά, τις σωστές εκφράσεις και γραμματικές δομές ώστε να κατανοήσετε την Ιταλική και να εκφράζεστε σωστά σε κάθε...

Δίπλωμα CELI Perugia - Εξεταστική Περίοδος Ιουνίου 2019


Complimenti ad Anastasia St. per aver superato l'esame CELI 5 - livello C2  ( αριστη γνώση ) - con punteggio finale B, dell'Università per Stranieri di Perugia. Sessione giugno 2019.

Congratulazioni a Danai M. per aver superato l'esame CELI 4 - livello C1  ( πολύ καλή γνώση ) - con punteggio finale B, dell'Università per Stranieri di Perugia. Sessione giugno 2019.

Εργαστήρια Ιταλικής Γλώσσας


Ειδικά Εργαστήρια για την προετοιμασία εξετάσεων Ιταλικής Γλώσσας.          
Για όλα τα επίπεδα και για όλα τα διπλοματα




Τα εργαστήρια θα γίνουν ένα η δύο μήνες πριν από τις εξετάσεις και απευθύνονται στους μαθητές που επιθυμούν και θέλουν μια εξειδικευμένη προετοιμασία για τα τεστ  Ιταλικής Γλώσσας, αυξάνοντας τις πιθανότητες επιτυχίας.

Οι ενδιαφερόμενοι μπορούν να διαλέξουν ακόμα και μια απο της πέντε ενότητες  που  προβλέπονται  στο τεστ ανάλογα με τις ανάγκες τους. 

εδώ το fac-simile απο της τέσσερις προβες ( εκτός το προφορικό )

Iταλο Καλβίνο, Οι αόρατες πόλεις.

"L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio."


Italo Calvino, Le città invisibili.


"Η κόλαση των ζωντανών δεν είναι κάτι που θα είναι. Αν υπάρχει μια κόλαση είναι αυτή που υπάρχει ήδη εδώ, η κόλαση που κατοικούμε καθημερινά, που διαμορφώνουμε με τη συμβίωσή μας. Δυο τρόποι υπάρχουν για να μην υποφέρουμε. Ο πρώτος είναι για πολλούς εύκολος: Να αποδεχθούν την κόλαση και να γίνουν τμήμα της μέχρι να μην βλέπουν πια. Ο δεύτερος είναι επικίνδυνος και απαιτεί συνεχή προσοχή και διάθεση για μάθηση: Να προσπαθήσουμε να μάθουμε και να αναγνωρίσουμε ποιος και τι, μέσα στην κόλαση, δεν είναι κόλαση, και να του δώσουμε διάρκεια, και να του δώσουμε χώρο."


Iταλο Καλβίνο, Οι αόρατες πόλεις.


"The hell of the living is not something that will be. If there is one, it is what is already here, the hell we live in every day, that we make by being together. There are two ways to escape suffering it. The first is easy for many: accept the hell, and become such a part of it that you can no longer see it. The second is risky and demands constant vigilance and apprehension: seek and learn to recognize who and what, in the midst of hell, are not hell, and then make them endure, and give them space."


Italo Calvino, Invisible Cities.


OMAGGIO a ORIANA FALLACI - tratto da : Niente e così sia - Rizzoli Editore -


Era entrata con piccoli passi esitanti, la prudenza dei bambini quando voglion qualcosa. Appoggiata ad una valigia, s'era messa a fissarmi dondolando un piede su e giù. Fuori era novembre, il vento invernale gelava i boschi della mia Toscana.

- È vero che parti?

- Sì, Elisabetta.

- Allora resto a dormire con te.

Le avevo detto va bene, era corsa a prendere il pigiama e il suo libro dal titolo La vita delle piante, poi m'era venuta accanto nel letto: minuscola, indifesa, contenta. Fra qualche mese avrebbe compiuto i cinque anni. Tenendola stretta m'ero messa a leggerle il libro, d'un tratto m'aveva puntato gli occhi negli occhi e posto quella domanda.

- La vita, cos'è?

Io coi bambini non sono brava. Non so adeguarmi al loro linguaggio, alla loro curiosità. Le avevo dato una risposta sciocca, lasciandola insoddisfatta.

- La vita è il tempo che passa fra il momento in cui si nasce e il momento in cui si muore.

- E basta?


Dacia Maraini intervista Natalia Ginzburg


Tratto da: E tu chi eri?

D. Ripensi con piacere alla tua infanzia?
R. Ci penso poco. Ma quando ci penso, lo faccio con piacere.

D. Hai avuto un’infanzia felice?
R. In un certo senso sì. La cosa che più mi tormentava era la sensazione di essere poco amata in famiglia. Mi ricordo che inventavo le malattie per attirare l’attenzione su di me. Volevo stare male e invece stavo sempre bene.

D. In che rapporti eri con i tuoi?
R. Avevo un padre severo che faceva delle tremende sfuriate. Poi c’erano le liti fra me e i miei fratelli. Le liti fra mio padre e mia madre. (...)

Le città invisibili: TECLA, di ITALO CALVINO - einaudi editore -

Le città e il cielo.

Chi arriva a Tecla, poco vede della città, dietro gli steccati di tavole, i ripari di tela di sacco, le impalcature, i ponti di legno sospesi a funi o sostenuti da cavalletti. E alla domanda: – Perché la costruzione di Tecla continua cosí a lungo? – gli abitanti senza smettere d’issare secchi, di calare fili a piombo, di muovere in su e giù lunghi pennelli. – Perché non cominci la distruzione, – rispondono. E richiesti se temono che appena tolte le impalcature la città cominci a sgretolarsi e a andare in pezzi, soggiungono in fretta, sottovoce: – Non soltanto la città. Se, insoddisfatto delle risposte, qualcuno applica l’occhio alla fessura d’una staccionata, vede gru che tirano su altre gru, incastellature che rivestono altre incastellature, travi che puntellano altre travi. – Che senso ha il vostro costruire? – Dunque – Qual è il fine d’una città in costruzione se non una città? Dov’è il piano che seguite, il progetto?– Te lo mostreremo appena terminata la giornata; ora non possiamo interrompere, – rispondono. Il lavoro cessa al tramonto. Scende la notte sul cantiere. È una notte stellata. – Ecco il progetto, – dicono.


"L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio."

ITALO CALVINO, Le città invisibili.

La Storia, una poesia di Italo Calvino


LA STORIA
Η ΙΣΤΟΡΙΑ
Io cammino per un bosco di larici
ed ogni mio passo è Storia.

Io penso, io amo, io agisco
e questo è Storia.

Forse non farò cose importanti,
ma la Storia è fatta di piccoli gesti,
e di tutte le cose che farò prima di morire
saranno pezzetti di Storia,
e tutti i pensieri di adesso
faranno la Storia di domani.
Εγω περπατώ σε ένα δάσος με πεύκα
και κάθε μου βήμα είναι Ιστορία.

Σκέφτομαι, αγαπώ, δρω
και αυτό είναι Ιστορία.

Ισως να μην κάνω σημαντικά πράγματα,
αλλά η Ιστορία γράφεται από μικρές χειρονομίες,
και από όλα τα πράγματα που θα κάνω πριν πεθάνω
θα είναι κομμάτια της Ιστορίας
και όλες οι σκέψεις του τώρα
θα συνθέσουν την Ιστορία του αύριο.

Traduzione di Anastasia Stoukou  laureata alla facoltà di Traduzione e Interpretariato dell'Università Ionia di Corfù e neodiplomata con certificazione CELI 5 - livello superiore  C2  - presso l'Universià per Stranieri di Perugia.

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