CESARE PAVESE

"La casa in collina" racconto di Cesare Pavese
Morto suicida a 42 anni, Cesare Pavese è uno degli scrittori più interessanti della Letteratura italiana contemporanea.
Nato a Santo Stefano Belbo nel 1908, dopo la laurea in Lettere insegna per breve tempo. Scrive poesie e racconti e traduce per la casa Einaudi autori americani ancora poco conosciuti in Italia, favorendo la diffusione della letteratura statunitense che influenzerà in modo determinante la sua prosa così diversa dallo stile classico della lingua italiana  del ''periodare'' e, allo stesso tempo, antitetica all'Ermetismo. Basti pensare al tentativo - come egli stesso la definiva - di ''Poesia Racconto''. Arrestato nel 1935 con l’accusa di attività antifascista viene mandato al confino a Brancaleone Calabro dove soggiorna per un anno.
Negli anni del dopoguerra si dedica a un’intensa attività letteraria pubblicando romanzi e saggi sul rapporto tra letteratura e società e ottenendo un ampio apprezzamento di pubblico e di critica.
Al culmine del successo, in seguito a una grave crisi esistenziale, il 27 agosto del 1950 si toglie la vita in un albergo a Torino.

Questa la sua ultima, drammatica, pagina del diario '' IL MESTIERE DI VIVERE " :

18 agosto

La cosa più segretamente temuta accade sempre.
Scrivo: o Tu, abbi pietà. E poi?

Basta un po' di coraggio.

Più il dolore è determinato e preciso, più  l'istinto  della vita si dibatte, e cade l'idea del suicidio.


Sembrava facile, a pensarci. Eppure donnette l'hanno fatto. Ci vuole umità, non orgoglio.

Tutto questo fa schifo.
Non parole. Un gesto. Non scriverò più.



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